Bisogna mettere passione in tutto quello che si fa e non porsi dei limiti
Bellimbusti, reduci dal tour, come è andata?
Molto bene, c’è stato grande entusiasmo da parte del pubblico: è un peccato perché noi dopo il nostro viaggio in India siamo totalmente al di sopra di ogni emozione e quindi non abbiamo provato alcunché…
Dopo tanti anni di spettacolo quanto è prezioso ad oggi il contatto diretto con il pubblico?
Ti rispondo come ti avrei risposto prima del viaggio in India: il contatto diretto col pubblico è fondamentale e cerchiamo sempre (qualora le condizioni logistiche lo permettano) di dare ai nostri fan la possibilità di venire a salutarci e a fare due chiacchiere con noi. Loro sono contenti, noi non sentiamo nulla, ma va bene lo stesso.
Quale meccanismo mentale porta alla costruzione di brani così dissacranti ironici, nonostante una formazione classica e rigida come quella del conservatorio?
La cosa principale è non perdere contatto con la realtà e non rimanere prigionieri dell’accademia.
Abbiamo sempre cercato di descrivere le circostanze a modo nostro, tant’è che siamo finiti subito nella categoria “demenziale”, ma quella è solo la nostra visione. Usiamo la tecnica per raccontare il nostro mondo, non per farci belli.
Internet , veicolo, strumento propulsivo di comunicazione, quanto sta diventando importante per la musica?
Internet è un mezzo e come ogni mezzo dev’essere usato intelligentemente. Dal punto di vista musicale permette di arrivare alla gente senza filtri, dal produttore al consumatore: permette di creare un’alleanza con gli ascoltatori ed è ciò che dal 2004 stiamo cercando di fare noi con il nostro Fave Club.
In Italia arriviamo sempre in ritardo sulle novità , specialmente quelle tecnologiche , politica oppure pigrizia?
In Italia non siamo abituati a ragionare a lungo termine, siamo la nazione in cui un parco viene cancellato per far posto a un grattacielo inutile, siamo un paese in cui il guadagno immediato conta più del benessere collettivo: inutile stupirsi se arriviamo in ritardo su tutto, figuriamoci sulla tecnologia.
Siete tra i primi ad aver capito l'importanza dell'autoproduzione della promozione e della vendita diretta di musica sul web, credete questa sia l'unica alternativa alle Major?
Per noi lo è. Abbiamo un seguito ormai consolidato che ci permette di reggerci sulle nostre gambe e di fare da soli, non possiamo sostenere che questa sia la ricetta che può valere per tutti…
Su Wiple riscontriamo una prepotente presenza di musica alternativa ed underground totalmente ignorata dalle case discografiche . L'unica musica "diversa" arriva dall'Inghilterra come se in 50 anni non fosse cambiato niente, tant'è che parecchie band si ostinano a scrivere testi in inglese, credendo di tenersi porte aperte puntualmente sbattute in faccia!! Che consigli dareste a questi giovani musicisti?
Siamo proprio sicuri che la musica che arriva dall’Inghilterra sia poi così diversa? A me sembra di sentire le stesse cose da anni…
Da "Cara ti amo " alla musica classica, quanta faccia tosta e convinzione ci vuole? Bisogna credere in se stessi oppure credere che il pubblico vi segue sempre e comunque perché siete comunque e sempre controcorrente?
Bisogna mettere passione in tutto quello che si fa e non porsi dei limiti: dove sta scritto che non possiamo cantare Cara Ti Amo e nello stesso concerto Largo al Factotum di Rossini? Siamo persone curiose che non hanno perso la voglia di imparare e di provare cose nuove e solo chi non ci conosce pensa che questa sia una novità.
Gli artisti di nuova generazione vengono sopraffatti dalla depressione di non avere chance....un tempo c'era il talent-scout figura completamente scomparsa ora l'unico mezzo è la tv con i talent-show , che purtroppo anche se ben pensati e costruiti, danno l'opportunità esclusivamente a doti canore, e tralasciano completamente l'aspetto del gruppo, della band che crea insieme, che propone inediti. Chiedono solo di essere ascoltati almeno una volta, come possono fare?
Artisti che sono stati determinanti per la cultura musicale italiana, se si presentassero oggi a un talent show verrebbero automaticamente buttati fuori alla prima serata, il problema è che ormai la discografia è in mano per lo più a gente che non solo non capisce nulla di musica, ma non è proprio interessata, non c’è la volontà di investire e di rischiare su nomi sconosciuti e i talent show sono perfetti perché in un colpo solo creano l’artista e il personaggio televisivo, ovvero un investimento molto sicuro.
D’altra parte i giovani artisti puntano al successo immediato e non considerano importante la gavetta: il nostro primo disco è arrivato dopo anni di concerti nei locali e in posti improbabili, quello deve fare un giovane artista se crede realmente in quello che fa, farlo il più possibile senza puntare alla visibilità immediata.
Quali nuovi e pazzi progetti avete per il futuro prossimo??
Per ora partiamo per il Bellimbusti Balneari Tour che ci terrà occupati tutta l’estate fino a settembre, poi vedremo…
2011, Elio e le storie tese direttore artistico di Sanremo. Cosa ci dovremmo aspettare?
Un Festival che metta finalmente in primo piano la musica e nello stesso tempo un programma televisivo di qualità: sbaglio o abbiamo dimostrato di esserne capaci?
Parliamo di talent show: meglio un Morgan fatto o una Ventura rifatta?
Non so proprio come rispondere
Italia sì Italia no, Cassano o non Cassano? Come finisce ai Mondiali in Sud Africa?
Male. (Ci hanno azzeccato. L’intervista è stata fatta un mese fa! N.d.r.)
Vuoi fare un saluto a tutti gli amici di Wiple?
Cari amici di Wiple un salutone da Cesareo! |